Rock Revolution Story: RED HOT CHILI PEPPERS

Rock Revolution Story

Rock Revolution Story: 15-03-2020 – Red Hot Chili Peppers

Ogni Domenica dalle 19:00 su Radio One
“Rock Revolution Story” il mondo del Rock raccontato alla radio con Filippo Brancato
La Puntata di oggi: Red Hot Chili Peppers

I Red Hot Chili Peppers (talvolta abbreviato semplicemente in RHCP o Red Hot) sono un gruppo musicale
rock statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1983 e composto da Anthony Kiedis (voce), Flea (basso, cori),
John Frusciante (chitarra, cori) e Chad Smith (batteria, percussioni).

Hanno venduto più di 80 milioni di dischi nel mondo, di cui 33 milioni nei soli Stati Uniti; inoltre detengono
il record per il maggior numero di singoli al primo posto della Alternative Songs, classifica stilata dalla rivista
Billboard. Nel 2012 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Il gruppo fu fondato da tre ragazzi della “Fairfax High School di Los Angeles”: il bassista ed ex membro dei
Fear, Flea, il cantante Anthony Kiedis ed il chitarrista Hillel Slovak. La loro prima formazione fu completata
dal batterista Jack Irons. In occasione della loro prima performance dal vivo al locale “Rhythm Lounge” di
Los Angeles scelsero come nome della band “Tony Flow and the Miraculously Majestic Masters of
Mayhem”. Per l’occasione eseguirono la canzone “Out in L.A.”, scritta da Kiedis sulle basi di un giro di basso
funk di Flea. La performance stupì il pubblico, al punto da invogliare il gruppo a tornare al locale la
settimana seguente, e così cambiarono nome in Red Hot Chili Peppers. Dopo altri concerti a Los Angeles,
ottennero una certa popolarità nella scena rock locale e registrarono le sei canzoni suonate al “Rhythm
Lounge” su un demo, tentando per la prima volta di ottenere un contratto discografico.

All’epoca Hillel Slovak e Jack Irons suonavano anche per i “What Is This”, sotto contratto con la MCA
Records, e perciò vi tornarono all’inizio del 1984 per la registrazione di un nuovo album. Nello stesso anno
gli altri due Red Hot firmarono un contratto con la EMI ed uscì “The Red Hot Chili Peppers”, con Jack
Sherman alla chitarra e Cliff Martinez alla batteria. L’album non ottenne successo commerciale e il tour non
ebbe risultati migliori, soprattutto a causa di contrasti di Sherman con Kiedis e Flea. Vi furono anche screzi
con il produttore Andy Gill, che voleva che il gruppo avesse sonorità più orecchiabili. Così Sherman fu
licenziato,Hillel Slovak ritornò alla chitarra.

George Clinton, mente principale dei Parliament e dei Funkadelic, fu ingaggiato per la produzione di Freaky
Styley, uscito il 16 agosto 1985. Grazie alla grande alchimia che si era creata tra la band e il produttore il
disco risultò più convincente rispetto all’esordio, riuscendo quantomeno nell’intento di fondere in maniera
coerente e lineare la miscela di generi che diventò il marchio di fabbrica del gruppo. Il disco consentì, grazie
al discreto successo del singolo Hollywood (Africa), di intraprendere un tour americano e poi due
velocissime apparizioni nel vecchio continente: la prima in un piccolo festival tedesco, la seconda in
Inghilterra. Il gruppo, trainato anche dai primissimi (seppur scarsi) successi dell’LP e da una voglia
irrefrenabile di suonare, decise di tornare in sala d’incisione per dare un seguito a Freaky Styley. Intanto
Cliff Martinez fu licenziato e sostituito per qualche tempo da Chuck Biscuits, con cui proseguirono per un
tour estivo; il primo batterista, Jack Irons, tornò nei Red Hot all’inizio del 1986. Allora cominciarono i loro
problemi con l’eroina. Anthony abbandonò temporaneamente la band a causa della sua dipendenza, e poi
si riunì una volta disintossicato, mentre Hillel riuscì a contenersi e a restare nel gruppo.

Il loro terzo album “The Uplift Mofo Party” Plan uscì il 29 settembre del 1987 e fu il primo ad inserirsi nella
classifica Billboard, precisamente al numero 148 grazie al discreto successo di “Fight Like a Brave”.
Prodotto da Michael Beinhorn, fu l’unico registrato dalla compagine originaria del gruppo e fu promosso
anche da un tour in Europa. Poco dopo il ritorno dai concerti europei, il 27 giugno 1988 Slovak fu trovato
morto per overdose in un albergo di Los Angeles.Colpito dalla gravità del fatto, e dichiarando apertamente
di non voler entrare nei loro problemi con la droga, Irons lasciò la band. I Red Hot rimasti ingaggiarono per
un breve periodo alla batteria Peligro (dei Dead Kennedys) e alla chitarra DeWayne McKnight (dei
Parliament, Funkadelic), sostituiti poco tempo dopo rispettivamente da Chad Smith e John Frusciante.
Nell’agosto del 1989, uscì “Mother’s Milk”. I suoi singoli di maggior successo furono Knock Me Down ed
una cover di “Higher Ground” di Stevie Wonder. Il disco arrivò al numero 52 delle classifiche statunitensi, e i
due singoli di lancio entrarono per la prima volta nella Modern Rock Tracks. Il 9 settembre il gruppo
cominciò, dal Moore Theatre di Seattle, il tour promozionale dell’album, che si protrasse fino a fine anno
toccando Giappone ed Europa.

Nel 1990 il gruppo lasciò la EMI per la Warner Bros. Records. Un anno dopo fu assunto per la produzione di
un nuovo album il celebre produttore Rick Rubin, noto per aver lavorato anche con i Dickers, i Beastie Boys,
gli Slayer e i Run DMC. Rubin non fu sempre soddisfatto dei risultati di lavoro, e sosteneva che i Chili
Peppers avrebbero dovuto incidere in un luogo molto poco ortodosso. Così scelse “un posto sorprendente
ed enorme, di rilevanza storica e in stile mediterraneo, un’imponente villa a Laurel Canyon dove lui e il
gruppo avrebbero potuto addirittura convivere”. Frusciante, Kiedis e Flea si isolarono, e non si mossero mai
da casa durante le registrazioni; solo Smith decise di non restare, ed ogni notte se ne andava con la sua
moto Harley-Davidson. Come titolo per l’album fu scelto lo stesso della traccia “Blood Sugar Sex Magik”,
anche perché il produttore pensava che fosse “il miglior titolo a loro disposizione”.
Dopo 6 mesi di produzione, il 24 settembre 1991 uscì Blood Sugar Sex Magik. Considerato universalmente il
capolavoro dei Red Hot e uno dei migliori album della storia del rock, l’album vendette 13 milioni di copie e
per primo li rese tra i musicisti più importanti del mainstream, arrivando nel 1992 al terzo posto in classifica
negli USA. Al successo del disco contribuirono soprattutto “Give It Away”, vincitore nel 1993 di un Grammy
Award alla miglior interpretazione hard rock, e la ballata “Under the Bridge”, dedicata alle difficili
esperienze di Anthony Kiedis con l’eroina, che contribuì ad aumentare ulteriormente la popolarità del
gruppo.La band si inoltra in un altro tour promozionale a supporto dell’album, partito il 16 ottobre dal
Wisconsin, con gruppi spalla del calibro di Pearl Jam, Nirvana e The Smashing Pumpkins. Nel maggio del
1992 Frusciante, alle prese anche lui con l’eroina e coinvolto in contrasti con gli altri Red Hot, lasciò il
gruppo durante la tappa giapponese del loro tour e fu sostituto da una serie di chitarristi Arik
Marshall,Jesse Tobias e Dave Navarro.

Nel 1994 suonarono a Woodstock ’94, in cui si presentarono sul palco vestiti da gigantesche lampadine.
Nonostante la buona riuscita dell’esibizione, divenne subito evidente che Dave Navarro, secondo le parole
di Kiedis, difficilmente riuscisse a legare con il resto del gruppo.Le differenze tra lui e i Red Hot, anche in
fatto di stile musicale, emersero oltre un anno dopo con le registrazioni di One Hot Minute, che venne
pubblicato il 12 settembre 1995. Il disco incorporava elementi classicamente funk e rock, ma si distinse
anche per più influenze psichedeliche e in parte metal. Malgrado le critiche, dovute soprattutto alla
mancanza di Frusciante (il cui lavoro fu molto apprezzato nei due album precedenti), One Hot Minute
vendette 5 milioni di copie. Navarro lasciò i Red Hot nel 1997, a causa delle loro divergenze, ma anche a
causa di propri problemi fisici derivati dalla tossicodipendenza. Nel gennaio del 1998, John Frusciante fu
convinto a seguire un programma di disintossicazione a Los Encinos, a febbraio si riprese ed affittò un
appartamento a Silver Lake, e due mesi dopo Flea decise di visitare il chitarrista, che fu invitato a tornare
nella band. Frusciante accettò prontamente e, una settimana dopo, si riunì ai Red Hot in un garage.
Nei primi mesi dell’anno, Flea partì per un viaggio in Cambogia, cosa che diede modo a Kiedis e Frusciante
di riallacciare i rapporti che si erano incrinati qualche anno prima. In questo periodo la band fece pochi
concerti negli USA, in cui presentò anche alcuni pezzi del futuro album, come Parallel Universe, I Like Dirt e
Get on Top.

Dopo più di un anno di produzione insieme a Rick Rubin, l’8 giugno 1999 uscì Californication, il loro album di
maggior successo commerciale con 15 milioni di copie vendute. Raggiunse solo il terzo posto delle
classifiche USA, ma per la prima volta entrò e rimase a lungo nelle classifiche di ogni altra parte del mondo,
Europa compresa. L’album fu trainato soprattutto da Scar Tissue, vincitore nel 2000 di un Grammy Award
alla miglior canzone rock, da Otherside e da Californication.

A due anni di distanza dalla vittoria del Grammy e dopo parecchi mesi di lavoro in studio di registrazione, il
17 Maggio 2002 fu presentato il titolo del nuovo album By The Way prodotto da Rick Rubin, entrando al
secondo posto in classifica negli Stati Uniti. Il disco stabilisce subito un record: un album del gruppo per la
prima volta è presente in sedici paesi del mondo in prima posizione. Rispetto agli altri dischi del gruppo, è
meno funk e hip hop e contiene perlopiù ballate. Immediatamente la band partì per l’Europa per
promuovere l’uscita del disco e si esibirono anche in Piazza del Plebiscito a Napoli in occasione della
partecipazione al Festivalbar. Il 15 giugno suonarono all’Heineken Jammin’ Festival di Imola davanti a
100.000 spettatori. Ad un anno dalla sua uscita By The Way arriva a quota 8 milioni di copie vendute e
secondo la rivista Spin i Red Hot sono al 9º posto tra i gruppi più importanti della storia,
contemporaneamente Frusciante annuncia per il febbraio 2004 il suo quarto disco solista.

Nel 2006 pubblicano Stadium Arcadium. In progetto originale doveva contenere 38 canzoni in tre album
pubblicati a sei mesi di distanza l’uno dall’altro, ma alla fine si optò per un doppio album con 28 tracce. È
stato il primo disco del gruppo a debuttare al numero uno delle classifiche USA, dove è rimasto per due
settimane, e di altri 26 paesi. Nella prima settimana ha venduto più di un milione di copie, di cui 442.000
solo negli Stati Uniti. A lanciarlo fù Dani California. Finora Stadium Arcadium ha venduto oltre 7 milioni di
copie.

A febbraio del 2007, i Chili Peppers hanno ricevuto quattro Grammy Award su sei candidature ricevute:
miglior album rock, miglior canzone rock, miglior produzione rock da un duo o gruppo, miglior edizione
speciale per un album. Insieme a loro, Rick Rubin è stato premiato come produttore dell’anno. Inoltre il
gruppo ha vinto agli American Music Awards (miglior gruppo, miglior artista alternativo) e agli MTV Europe
Music Awards (miglior album). Nel maggio 2008, il cantante Anthony Kiedis ufficializzò la pausa della band.
Egli infatti dichiarò che per minimo un anno i componenti si sarebbero occupati di progetti alternativi. Ad
esempio Chad Smith andò in Giappone dopo essersi unito ad una band jazz.

Il 14 dicembre 2009 inaspettatamente John Frusciante annunciò la nuova uscita dalla band per “dedicarsi
esclusivamente ai progetti solisti”, dichiarando che il gruppo si sarebbe messo al lavoro con il sessionman
Josh Klinghoffer, che aveva già affiancato la band come secondo chitarrista durante la tournée del 2007 in
Australia e in Europa. Il 9 febbraio 2010 venne annunciato ufficialmente che Klinghoffer era il nuovo
chitarrista della band; Anthony Kiedis dichiarerà in un’intervista riguardo alla scelta di Josh:
“Era l’unica scelta, e ciò non dipendeva solo dal fatto che fosse superqualificato per il ruolo, ma aveva a che
fare soprattutto col fatto che fosse un amico. Una combinazione che non capita tutti i giorni, e ignorare
questo sarebbe stato molto stupido”.

Il 5 giugno 2011 i RHCP annunciarono tramite il loro sito ufficiale che il loro decimo album in studio,
intitolato I’m with You e prodotto da Rick Rubin, sarebbe uscito il 30 agosto 2011.
A Luglio uscì in radio e su iTunes il primo singolo estratto dall’album: The Adventures of Rain Dance
Maggie, che a parola di Flea era “un brano hard/pop mixato alle classiche sonorità funky della band, con
una linea di basso potente ed i cori che rimandano un po’ ai Rolling Stones. Dall’uscita del singolo seguirono
una serie di concerti promozionali in tutto il mondo.
Dopo 4 anni, nel 2015 iniziano le registrazioni del nuovo disco “The Getaway”, dopo essere state
posticipate a causa di un incidente subito da Flea sulle piste da sci nel quale rimediò una frattura del
braccio. A sostituire Rick Rubin come produttore dell’album fu il musicista Danger Mouse. Da gennaio ad
ottobre 2017 la band intraprese il tour nordamericano, inframmezzato da una serie di concerti nei festival
europei nel mese di luglio e dalla partecipazione al Rock in Rio il 24 settembre. Il 2018 vede il gruppo
impegnato solamente in tre concerti, che si svolgono nel mese di marzo in Argentina, Cile e Brasile
nell’ambito del famoso festival Lollapalooza. Tra febbraio e marzo 2019 il gruppo è tornato ad esibirsi in
Oceania a distanza di sei anni, con una serie di date tra Australia e Nuova Zelanda, tra cui il primo concerto
in Tasmania, nella città di Hobart. Ma il concerto clou dell’anno si tiene in Egitto, paese mai toccato dai Red
Hot in 36 anni di storia, nella suggestiva cornice delle Piramidi di Giza; per l’occasione, l’evento è stato
trasmesso in diretta streaming dai canali social ufficiali della band.

Dopo qualche mese di pausa, ad agosto il gruppo torna a suonare da headliner al Summer Sonic Festival, con due concerti nelle città di Osaka e Chiba.
Il 4 settembre la band si esibisce per la prima volta assoluta negli Emirati Arabi Uniti, con un concerto a Yas Island, Abu Dhabi,
mentre il 22 fa ritorno a Singapore a distanza di diciassette anni dall’ultima volta,
con uno show presso il Singapore Street Circuit di Marina Bay in occasione del Gran Premio di Formula 1.

I Red Hot chiudono il 2019 con la partecipazione da headliner al Rock in Rio, con un concerto tenutosi il 3 ottobre a Rio de Janeiro,
nel quale suonano per la prima volta in assoluto il brano Sikamikanico, una b-side di Blood Sugar Sex Magik.

Il 15 dicembre 2019 la band annuncia l’uscita dal gruppo di Klinghoffer e il simultaneo ritorno di John Frusciante, storico componente della formazione.

FONTE: Wikipedia & musictory.it



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