Rock Revolution Story: AC/DC

Rock Revolution Story

Rock Revolution Story: 29-03-2020 – AC/DC

Ogni Domenica dalle 19:00 su Radio One
“Rock Revolution Story” il mondo del Rock raccontato alla radio con Filippo Brancato
La Puntata di oggi: AC/DC

AC/DC sono un gruppo musicale hard rock australiano formatosi a Sydney nel 1973.
La famiglia Young a causa di problemi economici, si trasferisce verso la fine degli anni 50 in Australia, terra che prometteva fortuna e prosperità. La famiglia era composta da ben sette figli tra cui Malcolm (classe 1953) e il piccolo Angus (del 1955). I due hanno una certa allergia verso la scuola, che abbandonano subito dopo gli anni obbligatori. Angus farà il disegnatore per una rivista mentre Malcolm andrà a guadagnarsi lo stipendio in una fabbrica di reggiseni. Malcolm aveva già messo in piedi il suo gruppo, i Velvet Underground, mentre Angus da qualche anno si dedicava al suo strumento preferito, la chitarra, e qualche volta suonava nel gruppo del fratello. Dopo aver suonato in vari complessi ,qualche anno più avanti i due presero la musica più seriamente e a sorpresa decisero di “collaborare”. Il nome della band AC/DC nacque da un’idea della sorella maggiore Margareth (la stessa si dice che suggerì al fratello Angus di non abbandonare mai sul palco la tipica divisa da scolaretto) che lesse per caso la sigla su di una macchina da cucire: l’unico problema era che in Australia nello slang tipico del paese quelle quattro lettere stavano per “bisessuale”, e questo provocò non pochi problemi dal punto di vista dell’immagine per il gruppo! Oltre ai due fratelli Young, della formazione originale facevano parte anche il cantante Dave Evans, il bassista Larry Van Kriedt e il drummer Colin Burgess. Dopo appena un anno e una manciata di concerti, i fratelli Young si stancarono del carente apporto vocale di Evans e dei suoi atteggiamenti sin troppo glam e si misero in cerca di un nuovo cantante, che allo stesso tempo potesse anche forgiarsi del titolo di “frontman” del gruppo.

Il povero Evans fece in tempo a partecipare all’uscita del singolo “Can I Sit Next To You” (1974), ma ben presto si sarebbe fatta strada l’ipotesi dell’ingaggio dell’istrionico blues-screamer Bon Scott.. Originario della Scozia come gli Young, alle sue spalle aveva già numerose esperienze all’interno della nascente scena rock australiana e allo stesso tempo vere e proprie pericolose “esperienze di vita”: matrimoni falliti, liti furiose, risse, abuso di alcool, prigione e un drammatico incidente in moto dal quale ne uscì vivo per miracolo. Fiducia, rispetto reciproco, entusiasmo e illimitato talento contribuirono a consolidare il rapporto tra Bon e gli Young: dopo un interminabile tour australiano la band si decise a registrare l’album d’esordio.

Le grandi ambizioni della band stavano per compiersi ma prima vi furono altri importanti (e decisivi) cambi di line-up. Il bassista Rob Bailey e il batterista Pete Clack vennero sostituiti rispettivamente in pianta stabile da Mark Evans e Phil Rudd. Siamo nel 1975, entrarono negli studi della Albert per registrare il primo album High Voltage destinato al commercio australiano, come il seguente TNT. Gli AC/DC vengono subito apprezzati nel loro paese, ma per conquistare gli americani ci vorrà ancora qualche anno. Successivamente vengono pubblicati Dirty deeds done dirt cheap nel 1976 e Let there be rock nel 1977 che danno prova dell’energica capacità compositiva della band: i ragazzi sfornano già piccoli-grandi classici e riescono ad aggiudicarsi il passaporto per gli States; per gli AC/DC non ci sono pause e nel 1978 viene pubblicato l’album Powerage, album in cui appare il nuovo bassista Cliff Williams al posto del defezionario Mark Evans. Il suono della band è già maturato: il classico rock “sessantiano in stile”Chuck Berry” viene rivisitato in chiave blues ed estremizzato con l’uso dinamico e indiavolato della chitarra elettrica ( la famosa gibson sg ). A questo punto la band sembra davvero inarrestabile, come il loro crescente successo. Il live If you want blood (you’ve got it), anch’esso del 1978, è un’autentica furia che testimonia, finalmente, quanto i ragazzi ci sappiano fare sul palco.

E’ il periodo d’oro degli AC/DC, che raggiungono l’apice con Highway to hell nel 1979 e la title track sarà uno dei loro più conosciuti cavalli da battaglia. Definitivamente consacrate a stelle dell’hard-rock mondiale, guidati dalle carismatiche figure del frontman Bon Scott, inesauribile voce che interpreta ogni canzone sempre con quel magico tocco di autobiografismo (lo riscontriamo spesso dai “piccanti” testi delle canzoni ) e dallo scolaretto indiavolato Angus, gli AC/DC si accingono ad entrare nell’Olimpo dei grandi della musica
mondiale. Purtroppo, proprio quando avevano conquistato Europa, America e Australia con i loro lunghissimi tour che seguivano ogni album, l’ennesimo abuso di alcool uccide il carismatico cantante Bon Scott, la notte del 19 febbraio del 1980: il corpo esanime verrà ritrovato steso sui sedili della macchina di un amico; si dice che la causa della morte sia stato il soffocamento provocatogli dal suo stesso vomito. In un primo momento Angus e Malcolm vogliono buttare tutto, ma riescono a trovare la forza di andare in cerca di un nuovo cantante. La scelta cade su Brian Johnson, ex cantante dei Geordie. Viene pubblicato appena 5 mesi dopo la morte di Bon l’album Back in black, che ha una copertina completamente nera, la opener track “Hells bells” attacca con delle tristi campane da morto, e viene dedicata insieme all’intero album al precedente vocalist. Questo lavoro diventerà uno degli album più venduti nel mondo, con 19 milioni di copie vendute solo in America da 20 anni a questa parte, 5° disco più venduto nella storia degli States dietro a Beatles, Pink Floyd, Queen e Eagles. La voce è completamente differente da quella precedente e canzoni del nuovo album come “Back in black”, “You shook me all night long” verranno piazzate in cima alle classifiche di mezzo mondo. Anche i concerti saranno costituiti da una scaletta che racchiude molti brani di questo capolavoro.

Il seguente album “For those about to rock” (1981) vende anch’esso bene; è un’ottima conferma dello stato di forma della band e verrà soprattutto ricordato per la canzone omonima che farà da chiusura a tutti i concerti successivi, coronati dalle entusiasmanti cannonate che scandiscono i loro finali. Il successivo lavoro “Flick of the switch” (1983) vede l’abbandono del batterista Phil Rudd (a causa di litigi con Malcolm Young) che farà ritorno solo nel 1994, dopo un’esperienza come pilota di elicotteri in Nuova Zelanda. Prenderà il suo posto il giovane Simon Wright, che rimarrà nella band fino alla fine del decennio. Con l’EP 74′ “Jailbreak” (1984) vengono riproposti alcuni brani risalenti all’era Bon Scott. Nel 1985 si ha un leggero declino della band, già iniziato con il precedente lavoro in studio, poco apprezzato dalla critica: “Fly on the wall” . Gli AC/DC in seguito (1986) scrivono totalmente la colonna sonora di un film di Stephen King, “Maximum Overdrive”, che viene racchiusa nell’album Who Made Who insieme a tre brani inediti, che bastano a far rinascere un leggero entusiasmo verso la band: il disco è completato da altri classici. Nel 1988 esce “Blow up your video” , il disco vende piuttosto bene, risollevando la band dal leggero declino dei 5 anni precedenti. Malcolm Young viene sostituito nel tour americano dal nipote Stevie per i suoi problemi con l’alcool.

Nel 1990 entra a far parte della band un nuovo batterista, il pirotecnico Chris Slade, mentre Wright va a suonare con Ronnie James Dio. Viene pubblicato l’album “The razor’s edge”, che fa rivivere un secondo periodo d’oro alla band, anche grazie alla mostruose esibizioni live e al forte impatto che gli AC/DC continuano a dare al pubblico. La prova sta nell’album del 1992 “Live”, pubblicato insieme al celebre video Live at Donington. 1993: gli AC/DC partecipano alla colonna sonora del film Last action hero con il brano Big Gun, nel cui video è presente un esilarante Arnold Schwarzenegger in veste di Angus Young.

1995: si ha la pubblicazione di Ballbreaker e il ritorno di Phil Rudd alla batteria. La tournèè mondiale dà come frutto un altro video live della band ripreso a Madrid, nella Plaza de Toros: “No Bull”. Nel 1997 la band esce con un cofanetto contenenti rarità e materiale mai pubblicato risalente agli anni di Bon Scott: “Bonfire” è una fantastica chicca per i fan della band.

Ulteriore conferma dello status raggiunto dagli AC/DC è il seguente Stiff upper lip (2000) che è piuttosto simile al suo predecessore e vede il fratello George Young ancora in veste di produttore, dopo la poco convincente esperienza con Rick Rubin. Il nuovo tour mondiale ha un grande successo, viene anche
pubblicato uno stupendo video dal concerto di Monaco (80.000 persone) intitolato “Stiff Upper Lip Live”, che immortala gli AC/DC per la prima volta in quasi 30 di carriera tornare sul palco dopo la micidiale “For those about to rock” per suonare “Shot down in flames”.

La band si concede quasi due anni di pausa mentre Brian, verso la fine del 2001 si tiene impegnato con la simbolica reunion della sua vecchia band Geordie, esibendosi in una manciata di date in Inghilterra. Terminato il contratto discografico con la Elektra, Angus & Company decidono di passare alla Sony, che prontamente ripubblica in versione rimasterizzata tutti gli album della band e il video Live at Donington nel corso del 2003, attraverso una massiccia campagna pubblicitaria. Dopo essere stati eletti nella Rock’nRoll Hall of Fame, gli AC/DC decidono di tornare sul palco per alcune club dates in Germania e alcuni shows in accoppiata con i Rolling Stones, tra cui un mastodontico festival a Toronto nel mese di Luglio, da cui verrà tratto anche un video. Questioni legali tra la nuova e la vecchia casa discografica sembrano far ritardare i lavori per un nuovo album. Sentiremo novità dalla band solo con l’uscita di Family Jewels nel 2005, una raccolta dei video promozionali che andrà a sostituire le oramai obsolete VHS.

Due anni dopo esce Plug Me In, un cofanetto contenente parecchio materiale video inedito e, nella versione per collezionisti, anche sfiziose memorabilia. Di un nuovo album però, neanche l’ombra. Si dovrà aspettare l’inizio del 2008 per vedere la band entrare di nuovo in studio. Black Ice uscirà in Ottobre, pochi giorni prima dell’inizio di un’epocale tour di 22 mesi, che vedrà il grande ritorno degli AC/DC su un palco dopo ben 4 anni. Lo scatenato pubblico di Buenos Aires convincerà la band a filmare lo show per un nuovo video live, intitolato Live at River Plate, disponibile da Maggio 2011.

A fine giugno 2014 si sono concluse le registrazioni per un nuovo album per festeggiare i 40 anni della band. A causa delle cattive condizioni di salute del chitarrista e membro fondatore Malcolm Young, questo è stato sostituito dal nipote Stevie Young. All’album seguirà un tour che dal cantante Brian Johnson è stato definito come un modo per dire addio ai fan. Il 24 settembre 2014 viene annunciato ufficialmente il nuovo album Rock or Bust, il quale ha riscosso un buon successo grazie ai singoli Play Ball e l’omonimo Rock or Bust.
Il 5 novembre 2014 Rudd viene arrestato per possesso di cannabis e per aver assoldato un killer per l’uccisione di due persone, rischiando fino a 10 anni di reclusione. Nel periodo successivo la posizione del batterista nel gruppo è rimasta indefinita. Sebbene nelle fotografie promozionali inerenti a Rock or Bust non risulti presente, il portavoce degli AC/DC ha affermato che Phil fa ancora parte della formazione al cento per cento.

L’8 febbraio 2015 si sono esibiti durante i Grammy Awards 2015 con i brani “Rock or Bust” e “Highway to Hell”. A partire da maggio 2015 gli AC/DC hanno intrapreso il “Rock or Bust World Tour”, nel quale Rudd è stato sostituito da Chris Slade; il tour si è composto di 40 date, come i quarant’anni di carriera del gruppo.

Il 15 marzo 2016 Brian Johnson è stato licenziato dal gruppo a causa dei suoi problemi di udito; lo stesso cantante ha dichiarato di «essersi sentito tradito» dai restanti componenti degli AC/DC. A prendere il suo posto nelle date rimanenti del Rock or Bust World Tour è stato Axl Rose, il cui ingresso nel gruppo è stato ufficializzato il 16 aprile. In una lettera del 19 aprile 2016 Johnson ha rilasciato una dichiarazione ufficiale riguardo ai sui problemi di salute e all’impossibilità di continuare a svolgere concerti, è comunque sua intenzione continuare a registrare in studio con il gruppo. Il 20 settembre dello stesso anno Cliff Williams ha abbandonato il gruppo, decidendo di ritirarsi in via definitiva dalle scene musicali. Il 18 novembre 2017 muore il chitarrista Malcolm Young, affetto da tempo da demenza senile.
Adesso sono tornati in studio e siamo tutti in attesa del nuovo album !

Stile e influenze.
Sebbene il gruppo sia considerato universalmente come australiano, quasi tutti i suoi membri sono nativi britannici. Gli AC/DC sono tra i gruppi di maggior successo nella storia del rock: i loro album hanno venduto oltre 200 milioni di copie nel mondo.

FONTE: Wikipedia & musictory.it



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