Rock Revolution Story: LITFIBA

Rock Revolution Story

Rock Revolution Story: 10-05-2020 – Litfiba

Ogni Domenica dalle 19:00 su Radio One
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La Puntata di oggi: Litfiba

I Litfiba nascono nel 1980 a Firenze. Dopo alcuni EP e mutamenti dalla formazione iniziale, incidono nel 1985 per l’IRA Desaparecido (con Piero Pelù alla voce, Ghigo Renzulli alle chitarre, Ringo de Palma alla batteria, Gianni Maroccolo al basso, Antonio Aiazzi alle testiere), il primo atto della Trilogia Del Potere. L’album, cantato in italiano e prodotto da Alberto Pirelli come tutti gli altri che seguiranno, viene accolto benissimo dagli ambienti più attenti al rock e la band diviene presto un oggetto di culto per molti appassionati che non mancano di accorrere ai concerti dove si scatena una grande energia vitale. 

Con il doppio album 17 Re, del 1986, i Litfiba danno una scossa a tutto il panorama. Le influenze raccolte in molti anni esplodono in melodie inarrestabili. Le canzoni che lo compongono sono molto eterogenee, ogni facciata è ispirata a temi diversi tra loro. 

L’anno successivo 12/5/87 – Aprite i vostri occhi è il primo album dal vivo della band, che raccoglie molte delle tracce più significative, registrate durante uno storico concerto tenuto nella suddetta data, in uno dei locali mito per la scena rock italiana degli anni ’80, il “Tenax” di Firenze. 

Con il terzo lavoro che chiude la Trilogia Del Potere, Litfiba 3 del 1988, il gruppo esce definitivamente dall’ambito underground per rivelarsi come la realtà più interessante dell’intero panorama italiano, grazie alla raggiunta maturità compositiva e all’esperienza raccolta in molti anni di concerti in Italia, in Europa e oltreoceano. 

Rinunciando a forme di promozioni classiche, come quella televisiva, i Litfiba riescono comunque a raggiungere livelli di popolarità impensabili per un gruppo rock e Pirata, realizzato dal vivo e in studio nel 1989, li consacra definitivamente. La formazione subisce un ulteriore mutamento con l’uscita di Gianni Maroccolo, attratto dalle sue passioni per la produzione artistica e l’abbandono di Ringo de Palma dovuto ad una fastidiosa forma di tendinite. Entrano allora nella band Roberto Terzani (basso) e Daniele Trambusti (batteria), mentre l’innesto temporaneo di Federico Poggipollini alla seconda chitarra e delle percussioni di Candelo Cabezas contribuisce all’arricchimento del nuovo sound dei Litfiba, ispirato ad un caldo rock latino. Su queste basi, Pelù e Renzulli rinnovano nel 1990 lo spirito dei Litfiba e il nuovo album, El Diablo, dedicato al fuoco e primo episodio della Tetralogia degli Elementi, sbanca le classifiche e si candida come manifesto antireazionario a difesa della cultura del rock, sottolineando ironicamente la stupidità di alcune polemiche scaturite dalle presunte caratteristiche diaboliche del genere. I temi sempre toccati dalle liriche dei Litfiba (antimilitarismo, rifiuto delle droghe pesanti e difesa dell’ambiente) raggiungono così molti giovani e l’album raccoglie anche molti consensi per la sua invidiabile resa tecnica. Purtroppo a gioire di questo successo non ci sarà Ringo De Palma, fermato per sempre da un arresto cardiaco. A lui viene dedicato Sogno Ribelle, album che nel 1992 propone una raccolta di vecchi pezzi della band rielaborati con nuove esecuzioni uniti ad alcuni episodi della precedente tournée. 

Dopo un anno di tour all’estero e nuove composizioni, i Litfiba si ripresentano al pubblico nel 1993 con Terremoto, pregno di rock ispirato dalle vicende politiche e sociali che sconvolsero il panorama italiano in quei mesi. Dedicato alla Terra, prevede liriche che trattano il tema della mafia e della televisione, del fascino perverso del denaro, dei mutamenti in corso e ancora dell’antimilitarismo. Lo stile si è ulteriormente evoluto e il sound è ancora più pieno, guidato dalla chitarra di Ghigo e dalla voce di Piero che nel batterista Franco Caforio hanno trovato un nuovo compagno di strada. L’album segna un punto di arrivo e, realizzato negli avanzatissimi studi Ira Sound Lab documenta in modo inequivocabile che l’aspetto tecnico e realizzativo dei dischi dei Litfiba non ha pari in Italia nel campo del suono. 

Nei mesi successivi la band risponde nuovamente alla vocazione live e intraprende il Terremoto Tour che fornirà lo spunto e la base per Colpo di Coda, il doppio album dal vivo che segna l’esordio per la EMI nel 1994, in vendita ad un prezzo speciale in una confezione cartonata che comprende il booklet “Novantanovefoto”, immagini in bianco e nero della vita on stage. 

Sul finire del 1994 esce Spirito, prodotto dai Litfiba stessi con la collaborazione di Rick Parashar, il produttore divenuto celebre per “TEN” dei Pearl Jam. Prima delle incisioni la formazione subisce un nuovo mutamento: Terzani imbraccia la seconda chitarra mentre al basso subentra Daniele Bagni. Con questa ossatura i Litfiba aprono una nuova fase della loro storia. Dedicato all’aria, Spirito intraprende una strada diversa dai più recenti lavori, con canzoni più solari, fantasiose e positive. Lo Spirito Tour si snoda in Italia ed in Europa per tutto il 1995; nel corso di questi concerti Piero Pelù e Alex Majoli filmano molti episodi di vita “on the road”, raccolti in Lacio Drom, uscito nel 1996 per la EMI, che oltre alla videocassetta offre anche un CD con diversi brani live ed alcuni remix. Con Mondi Sommersi, dedicato all’acqua, nel 1997 i Litfiba completano la Tetralogia degli Elementi, proponendo un disco profondamente rinnovato nel sound: l’elettronica ha ora un consistente ruolo accanto alla potenza delle chitarre di Ghigo. Questo grazie al frutto del lavoro del poliedrico Terzani, il quale, dopo basso e seconda chitarra, stavolta si cimenta con le tastiere, subentrando al fuoriuscente Aiazzi. Con la ricerca di un equilibrio tra musica campionata e suonata, i brani del disco vengono portati sui palchi italiani in una lunga serie di concerti che occupa tutta la parte centrale del 1997; la grandissima risposta di pubblico è testimoniata da Croce e Delizia, doppio live pubblicato l’anno seguente. 

La band si dedica alla composizione del nuovo lavoro, Infinito, ma le tensioni tra Piero e Ghigo che da tempo minavano le affinità artistiche all’interno della band si riflettono nel risultato finale. L’album giunge sugli scaffali nel gennaio del 1999 ed è ulteriormente diverso dai precedenti, cercando di seguire una strada più limpida e leggera con canzoni orecchiabili di stile pop rock con un mix di elettronica a computer (piu’ tardi Ghigo dirà ai suoi fans che INFINITO è stato un album creato a tavolino), le vendite del disco risultano eccellenti. La relativa tournée (con il tutto esaurito nei palazzetti dello sport) non appiana i contrasti tra i due; piuttosto li esalta. Ghigo stanco di dover suonare e comporre in stile “meccanico” per il pubblico basandosi sulle esigenze commerciali decide di voler proseguire i prossimi lavori con composizioni piu’ rock, stile El Diablo o Terremoto, mentre Piero Pelù è piu’ preso dallo stile di Mondi Sommersi e l’ultimo Infinito. Alla luce di queste insanabili divergenze artistiche, Piero Pelu’ decide di abbandonare il sentiero Litfiba dedicandosi a quello solista con le sue scelte musicali. 

La nuova avventura inizia nel 1999, quando la band si rinnova completamente a seguito della fuoriuscita di Piero Pelù e dei musicisti che avevano accompagnato i Litfiba negli anni ’90. 

Sulla chitarra di Ghigo canta ora la voce di Gianluigi Cavallo (Cabo), conosciuto nel 1997 durante il backstage di un concerto. Nato e vissuto a Parma, Cabo non ha trascorsi musicali di rilievo, ma canta e suona la chitarra sin dall’adolescenza; grazie alla sua esperienza con l’informatica e al suo lavoro come programmatore aveva continuato a sviluppare i suoi brani, confezionando diversi demo. 

L’intesa è immediata: i due scrivono in poche settimane il bozzolo che si sarebbe schiuso in ElettroMacumba, uscito per la EMI il 21 gennaio 2000, che vede alla sezione ritmica Gianluca Venier (Janlu) e Ugo Nativi, rispettivamente già basso e batteria nei Malfunk. 

Al disco succede l’ElettroTour, che si snoda nell’estate 2000. Suonare insieme sui palchi italiani è un momento davvero importante per il gruppo, che stringe moltissimo i rapporti sul piano personale ed artistico, convergendo nelle condizioni per allargare il duo compositivo ad una band a tutti gli effetti. Mentre la proposta entusiasma Janlu, Ugo non ne è convinto e preferisce abbandonare il sentiero Litfiba. Da qui l’innesto alla batteria di Gianmarco Colzi, fiorentino e rodato batterista dei Rock Galileo. La nuova formazione si chiude in studio per un anno a partire dall’autunno 2000, e mentre esce il Live on Line, testimonianza dell’ElettroTour che verrà distribuita solo su Internet, fervono i processi creativi che porteranno all’uscita del nuovo album Insidia nell’ottobre 2001. Preceduto dal singolo La Stanza dell’Oro, in heavy rotation sulle radio per circa un mese, Insidia è un concept album che guarda alle mille, imprevedibili sfaccettature della realtà. 

In un grande equilibrio tra potenza rock e campionamenti, in quest’album c’è molta più coesione rispetto ad ElettroMacumba: queste sono le basi dell’Insidia Tour, che attraversa senza interruzione i primi dieci mesi del 2002 con grandissima risposta dei fans. Immediatamente a valle dei concerti, alla band viene offerta la collaborazione per un progetto molto diverso: scrivere una canzone da accompagnare al videogioco Tomb Raider: The Angel of Darkness, le cui tematiche di esoterismo, pregiudizio e mistero sono molto vicine a quelle già trattate in Insidia. Cabo e gli altri trovano stimolante questa idea, e nella stesura del brano Larasong rinasce la collaborazione con le tastiere di Antonio Aiazzi, che non suonava nei Litfiba dal 1995. Ne scaturisce una ballata rock dalle sfumature dark, ma soprattutto si consolida l’impegno di Antonio, che torna a far parte stabilmente della band. 

Nell’estate del 2004 ripartono con l’ultima parte del “neverending tour”, cominciato dopo l’uscita di Insidia, con una scaletta rinnovata rispetto agli anni precedenti e la cui ultima data è stata scelta per girare il dvd “Cento giorni verso est”, realizzato dal fans club. 

Il 2005 è l’anno di Essere o Sembrare, disco dalle sonorità molto più rilassate rispetto ad Insidia, che vede la band esplorare e ricercare sonorità ed atmosfere del tutto differenti dal periodo precedente. In Essere o sembrare Cabo e Ghigo sono affiancati dal grosso contributo compositivo di Giamma che si fa apprezzare sia come autore di testi che di musiche. Nonostante questo, il disco riflette inevitabilmente le nascenti tensioni compositive presenti all’interno della band e dopo altri due tour nel 2005 e nel 2006, nel novembre di questo stesso anno, Cabo annuncia la propria uscita dalla band. 

Ma il progetto Litfiba non si ferma e la band rinnovata continua il suo viaggio. Il 12 luglio 2008 viene inaugurato il nuovo sito ufficiale dei litfiba, realizzato dalla Garanet di Gabriele Gatto presentando in un comunicato ed in una foto il nuovo vocalist Filippo Margheri proveniente da un gruppo fiorentino, i “Miir”. Con lui fanno il loro ingresso nella band il batterista Pino Fidanza e il gradito ritorno di Roberto Terzani al basso. La nuova formazione esordisce on line con la pubblicazione del video del nuovo singolo “Effetti Collaterali” composto in collaborazione con Gianmarco Colzi. Nel 2009 la band regalerà un Ep, contente brani inediti come Sepolto Vivo e Terra di Nessuno e due pezzi di repertorio, online ai propri fans dal titolo FIVE ON LINE. 

L’11 dicembre 2009 viene annunciato, sul sito della band, il ricongiungimento tra Ghigo e Piero nei Litfiba, con il ritorno, dopo 10 anni, di Pelù alla voce. Completano la formazione il rientrante bassista Daniele Bagni, il tastierista Federico Sagona che aveva già collaborato negli ultimi anni con Pelù da solista, mentre alla batteria rimane arruolato Pino Fidanza. La band viene messa sotto contratto da Sony Music, la quale ristampa gli ultimi tre album in studio con Pelù prima della scissione. Nel gennaio 2010 Piero Pelù e Ghigo Renzulli lavorano in studio alla produzione di due brani inediti. La band si imbarca in una lunga tournée in Italia (con prologo all’estero) che godrà di un ampio consenso di pubblico e testimonierà la rinascita della formazione fiorentina. 

Il 1º giugno 2010 esce Stato libero di Litfiba, un doppio album live composto da 24 canzoni storiche e due inediti: Sole nero e Barcollo. Entrambi i singoli sono prodotti da Pelù e Renzulli, vedono il ritorno dello storico collaboratore Francesco Magnelli alle tastiere e sono mixati da Tim Palmer agli Electric Lady Studios di New York, mentre il mastering viene realizzato agli Sterling Studios, sempre nella Grande Mela, da Greg Calvi. 

Si tratta del primo capitolo, cui seguiranno i due album di inediti Grande nazione ed Eutòpia, che andranno successivamente a comporre la Trilogia degli Stati. 

Dopo un nuovo tour, questa volta invernale, cominciato a novembre 2010, i Litfiba si sono esibiti, nel marzo 2011, in una tournée che ha toccato le maggiori capitali europee. 

Il 17 gennaio 2012 esce il nuovo disco d’inediti intitolato Grande nazione. L’album è anticipato da due singoli: Squalo e La mia valigia. Il nuovo disco è anticipato anche dal cosiddetto “Litfiba Day”: per un solo giorno viene proiettato in alcuni cinema Cervelli in fuga, un documentario girato durante il tour europeo 2011. Nella prima settimana di uscita, l’album si piazza al primo posto della classifica degli album più venduti in Italia, riportando i Litfiba in vetta alla classifica dopo ben 13 anni dall’ultima volta. Per il tour si aggiunge alla formazione un secondo chitarrista, Cosimo Zannelli, già musicista nell’ultima fase solista di Piero Pelù. Per promuovere il tour vengono realizzati due videoclip per le canzoni Grande nazione e Brado. 

Nell’aprile del 2012 viene pubblicato il singolo Elettrica tratto dall’ultimo album. 

Dopo pocopiù di un anno di importanti appuntameti live, Il 24 settembre 2013 Pelù e Renzulli annunciano di prendersi una pausa, durante la quale dedicarsi ai rispettivi progetti personali e alla scrittura del successivo album in studio. Ma, a sorpresa, la band concede un’ulteriore uscita pubblica per chiudere l’esperienza Trilogia. 

Il 13 gennaio 2015 viene pubblicato un cofanetto dal titolo Tetralogia degli elementi. Il cofanetto racchiude tutti gli album in studio della più un DVD contenente la registrazione inedita di una tappa del Terremoto Tour del 1993. Lo stesso giorno parte un tour denominato Tetralogia degli elementi Live. A completare la formazione, al fianco di Pelù e Renzulli, ci sono i confermati Luca Martelli alla batteria, Federico Sagona alle tastiere e la new entry Franco “Ciccio” Li Causi al basso (ex bassista dei Negrita). 

Il 6 dicembre 2015, al Viper di Firenze, la band festeggia i 35 anni dalla sua primissima e ormai leggendaria esibizione alla Rokkoteca Brighton con un concerto-evento nel quale si sono eccezionalmente alternati per la prima volta sul palco tutti i musicisti che hanno fatto parte della storia della band, ad eccezione dei bassisti Terzani e Bagni e dei cantanti Cavallo e Margheri. 

Il 22 luglio 2016 è stata annunciata l’uscita di un nuovo album di inediti, prevista per l’11 novembre. La scelta della data 11/11 è simbolica: si tratta infatti dell’undicesimo album in studio della coppia Pelù-Renzulli, il 13 settembre viene annunciato sulla pagina Facebook della band il titolo del nuovo album, Eutòpia, oltre alle prime 4 date del nuovo Eutòpia Tour 2017, rispettivamente a Padova, Milano, Roma e Firenze ed il 7 ottobre 2016 esce il primo singolo estratto dall’album “Eutòpia”, dal titolo L’impossibile. L’11 novembre viene pubblicato il disco che, assieme a Stato libero di Litfiba e Grande nazione, va a completare la Trilogia degli Stati iniziata nel 2010. 

Il 6 gennaio 2017 esce il secondo singolo dell’album: “Straniero”. Terzo e ultimo singolo estratto è “Maria Coraggio”, dedicato alla collaboratrice di giustizia Lea Garofalo. Eutòpia viene certificato Disco d’oro e a giugno i Litfiba vengono premiati durante la serata del Wind Music Awards 2017 all’Arena di Verona. Segue un ulteriore trance di date estive che portano la band a suonare tra festival e arene. La tournée termina il 2 settembre con un concerto in Piazza Duomo a Prato. 

Il 19 maggio 2017 esce Spirito (Legacy Edition), ri-edizione di Spirito, che contiene, oltre all’album rimasterizzato, 4 brani dello stesso album re-mixati da Tom Lord Alge e il doppio cd live “Spirito Tour”, registrato a Modena il 23 marzo 1995. 

Chiudiamo sulla legenda dell’origine del nome LITFIBA : Il nome della band nasce dall’ipotetico indirizzo telex della storica sala prove utilizzata dalla band sin dagli esordi, situata nella fiorentina via de’ Bardi al civico 32: “L” (prefisso sistema Iricon), “IT” (Italia), “FI” (Firenze), “BA” (via de’ Bardi).

 

FONTE: Wikipedia & musictory.it



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