Rock Revolution Story: MUSE

Rock Revolution Story

Rock Revolution Story: 03-05-2020 – Muse

Ogni Domenica dalle 19:00 su Radio One
“Rock Revolution Story” il mondo del Rock raccontato alla radio con Filippo Brancato
La Puntata di oggi: Muse

I Muse sono un gruppo musicale alternative rock di Teignmouth (Devon, Inghilterra). La loro musica è catalogata come alternative rock, ma mostra diverse influenze di elettronica, metal, progressive, art rock. I testi delle loro canzoni, nati principalmente dal pensiero del cantante del gruppo, Matthew Bellamy, trattano temi riguardanti apocalisse, guerra, vita, universo.
I tre membri dei Muse appartenevano a band separate all’interno della scuola che frequentavano nei primi anni ’90, ma si sono uniti poco tempo dopo. La nuova formazione ha assunto molti nomi, prima di adottare il nome Muse.
Nel 1996, sotto il nome di Rocket Baby Dolls, hanno partecipato e vinto ad una “Battle of the Bands”. Dopo questo successo i membri della band hanno deciso di lasciare l’università per intraprendere la carriera di musicisti.
Dopo alcuni concerti a Londra e Manchester, la band, ora chiamata Muse, ha incontrato Dennis Smith, presidente di Sawmills, questo incontro ha portato alle prime registrazioni e alla pubblicazione di un omonimo EP . Il loro secondo EP, Muscle Museum, ha attirato l’attenzione del critico musicale britannico Steve Lamacq, e del settimanale New Musical Express.

Nonostante il successo del loro secondo EP, le case discografiche inglesi erano titubanti nello scritturare i Muse, per il timbro di voce molto acuto di Bellamy e per molti altri fattori. L’americana Maverick Records era tuttavia interessata alla loro musica e fece organizzare per i Muse alcuni concerti negli USA prima di metterli sotto contratto alla fine del 1998. Dopo il loro ritorno dagli Stati Uniti, la Taste Media procurò molti contratti ai Muse per compagnie di registrazione in Europa e in Australia. John Leckie, produttore del secondo album dei Radiohead, venne chiamato a produrre la band per il primo album, Showbiz ch risente molto delle influenze musicali dei Radiohead. Thom Yorke, frontman dei Radiohead, ha criticato di persona Bellamy perché secondo lui l’album era solo un tentativo di imitarlo. La pubblicazione di quest’album procura ai Muse degli ottimi contratti come supporters per gruppi quali Foo Fighters e Red Hot Chili Peppers in una serie di concerti negli USA, tra il 1999 e il 2000, i Muse hanno suonato in festival importanti in Europa e in concerti in Giappone e Australia, catturando l’attenzione di una nutrita schiera di fan.

Il secondo lavoro, Origin of Symmetry viene composto e registrato in breve tempo dopo il tour ed ha visto i Muse emanciparsi dalle influenze precedenti e innovare il loro stile. Il risultato è un album più “duro”, con il basso spesso distorto o sintetizzato, per compensare alle limitazioni imposte da una lineup di sole tre persone.
La band ha sperimentato con molti strumenti non ortodossi, come un organo, un Mellotron e un drumset espanso. In questo album sono presenti più falsetti da parte di Bellamy e ottime linee di pianoforte, ispirate dal lavoro di pianisti del Romanticismo. I testi appaiono riflessivi, ma non per questo banali: Space Dementia è il disordine mentale riscontrato in alcuni astronauti dopo prolungati periodi nello spazio, e canzoni come New Born rispecchiano un futuro ipotetico in cui la tecnologia ha un effetto di deterioramento sulla società.
La Maverick, considerando la voce di Bellamy “non orecchiabile”, nutre ancora molti dubbi sull’esito commerciale del gruppo, e chiede ai Muse di apportare alcune modifiche ai brani prima dell’uscita americana del disco. La band rifiuta e l’album realizza comunque un grosso impatto nella scena americana.

Nel 2003 esce un nuovo album, Absolution, prodotto da Rich Costey (ex produttore dei Rage Against the Machine). L’album consolida la fama del gruppo e dimostra una continuità nella direzione già sperimentata in Origin Of Symmetry, fondendo influenze classiche e suono duro.
Il lavoro può essere definito un concept album con precisi riferimenti al tema della fine del mondo. L’interesse di Bellamy per argomenti come le cospirazioni politiche, la teologia, la scienza, il futurismo e il sovrannaturale traspare in tutto l’album. La canzone Ruled by Secrecy, ad esempio, prende il titolo da una novella di Jim Marrs.
Con questo album, i Muse hanno iniziato a conquistare il mondo ricevendo finalmente anche un successo critico in Gran Bretagna e, grazie ad un nuovo contratto in America, i Muse hanno fatto il loro primo tour internazionale negli stadi. Il tour è continuato per un anno e ha fatto tappa in Australia, negli USA, in Canada e in Francia. Nel frattempo, la band ha rilasciato ben cinque singoli.
Insieme ad Oasis e Paul McCartney, i Muse sono stati headliner al Glastonbury Festival, a metà anno (festival che Bellamy ha descritto come «il migliore concerto della nostra vita, il massimo livello di affermazione mai raggiunta»)., ma qualche minuto dopo il termine del concerto, una tragedia colpisce inaspettatamente la band: il padre di Dominic, Bill Howard, muore per infarto.
Il gruppo continua il tour, con le ultime date negli Stati Uniti e alla Earls Court Arena a Londra, dove ha fatto una data extra vista la grande domanda di biglietti. Vince ben due MTV Europe Music Awards con Best Alternative Act e un Q Award per Best Live Act.

Arriviamo nel 2006 all’album Black Holes and Revelations in parte registrato a Milano. Ancora una volta si conferma l’impegno di Bellamy in testi quali quelli di Take a Bow, dedicato alla guerra in Iraq, e Assassin, fortemente critico nei confronti del governo di Tony Blair.
Nel giugno dello stesso anno, i Muse si esibiscono in Italia.
Il 1° agosto viene presentato il secondo singolo Starlight, il cui video è stato diretto da Paul Minor. I Muse ricevono anche due nomination agli MTV Europe Music Awards di Copenaghen, vincendo il premio come Best Alternative. Nel dicembre del 2006 viene presentato Knights of Cydonia terzo singolo in Europa e primo singolo in America.
Il mese di settembre vede la band impegnata nel tour statunitense. Il 24 ottobre prende il via il tour europeo, di cui tre date si svolgono in Italia.
La band si aggiudica inoltre il 14 febbraio 2007 il premio come Best Live Act ai Brit Awards 2007 e, il 1° marzo il premio come Best British Band agli NME Awards svoltisi a Londra. I Muse tornano successivamente in Italia il 30 maggio, per esibirsi nello scenografico Piazzale Michelangelo di Firenze nell’ambito del programma cittadino di manifestazioni musicali organizzate da Piero Pelù.

Il 4 aprile 2007 esce il quarto singolo Invincible. Nel video, diretto da Jonnie Ross, si susseguono delle immagini dell’attentato dell’11 settembre 2001 a New York.
Il 1° giugno per la rockband inglese è la volta di uno dei festival rock più famosi al mondo, il Rock am Ring, sempre a Giugno si esibiscono al Wembley Stadium di Londra davanti a 150 mila spettatori. Il 18 giugno è la data di rilascio di Map of the Problematique.
La band si aggiudica il 1 novembre il premio nella categoria Best Headlines agli Mtv Europe Music Awards ed è con Black Holes and Revelations che i Muse hanno confermato pienamente lo status di rock-star internazionali, ritagliandosi il posto tra Rock Band che verranno ricordate negli anni.

L’11 settembre 2009 uscì il quinto album The Resistance, registrato in uno studio italiano vicino al lago di Como e a Milano. Nel disco vi è la forte influenza del romanzo 1984 di George Orwell. In un’intervista con la BBC, Bellamy dichiarò che l’album presenta molte influenze classiche e che sarà «tutto molto orchestrale». Nei singoli brani infatti si nota la presenza di melodie sinfoniche che accompagnano la strumentazione tradizionale utilizzata dal gruppo. L’album è di natura rock sinfonico e un’intera orchestra milanese, l’Edodea Ensemble, guidata dal primo violino Edoardo De Angelis e condotta da Audrey Riley, partecipò alle sessioni di registrazione con il gruppo. L’album venne missato da Mark Stent che collaborò tra gli altri con Madonna, Radiohead, Oasis e Depeche Mode. Dopo soli dieci giorni dall’uscita ufficiale in Italia, The Resistance balzò in testa alla classifica degli album più venduti dell’ultima settimana e raggiunse la prima posizione nelle classifiche di vendita britanniche, olandesi e australiane, pochi mesi dopo l’uscita dell’album, i Muse vinsero nella categoria Best Act in the World Today in occasione dei Q Awards 2009, inoltre vinsero il Grammy Award al miglior album rock con The Resistance ai Grammy Awards 2011.

Dopo aver completato tutte le tappe del The Resistance Tour, i Muse si sono concessi una breve tregua. Nel luglio 2010 il gruppo ha rivelato la propria intenzione di tornare in studio di registrazione tra settembre e ottobre 2011 per lavorare al sesto album di inediti, secondo quanto dichiarato dal frontman, l’album sarebbe stato molto più “personale” e caratterizzato da sonorità un po’ più “morbide” rispetto ai precedenti; la volontà del gruppo è quella di eseguirne i brani non nei loro ormai soliti mega-concerti davanti a migliaia di persone, bensì in piccoli locali con un pubblico ridotto. In un’intervista, Bellamy ha fornito maggiori informazioni riguardo alle sonorità dell’album, affermando di volersi ispirare alla rave music dei primi anni novanta. A fine maggio 2011 è stato rivelato dal gruppo che, per la prima volta nella sua carriera, il bassista Chris Wolstenholme avrebbe composto alcuni brani per l’album interrompendo pertanto la totale egemonia di Bellamy nella composizione dei testi e delle musiche. Un suo ulteriore obiettivo, con l’aiuto del batterista Dominic Howard, è quello di rendere le sonorità più pesanti rispetto allo stile soft concepito all’inizio.

Il 6 giugno 2012 i Muse pubblicano sul loro canale YouTube un trailer relativo al sesto album, intitolato The 2nd Law, caratterizzato da sonorità che unisce musica sinfonica con quella elettronica tendente alla dubstep. Nello stesso mese il gruppo ha pubblicato per il download digitale il singolo Survival, impiegato come colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi di Londra. Il brano, accompagnato da Prelude, è stato trasmesso in anteprima radiofonica attraverso l’emittente BBC Radio 1, il 13 luglio è stata pubblicata la lista tracce di The 2nd Law mentre il 6 agosto i Muse hanno annunciato l’uscita del primo singolo Madness. Il 7 dicembre è stato pubblicato il secondo singolo Follow Me, mentre il 20 febbraio 2013 è uscita una versione dal vivo di Supremacy eseguita ai BRIT Awards del 2013.
Nel corso di un’intervista a fine 2013, Bellamy ha rivelato alcuni dettagli su come si sarebbe sviluppato il settimo album in studio, previsto per non prima del 2015:
«Negli ultimi due dischi ci siamo allontanati un po’ da quelli che sono i nostri veri strumenti, concentrandoci su sintetizzatori, batterie elettroniche, effetti vari e via di questo passo. Sento che per il prossimo disco torneremo verso una musica “suonata”, torneremo ad usare i nostri soliti strumenti, ossia chitarra, basso e batteria. Sarà un disco in qualche modo più grezzo, di certo più rock.»

Il 20 settembre 2014, Bellamy, in risposta ad alcune domande postegli dai fan su Twitter, ha spiegato che le tematiche dell’album avrebbero incluso «ecologia profonda, divario di empatia e terza guerra mondiale», rivelando inoltre che nel disco sarebbe stato presente un seguito del brano Citizen Erased, tratto dal secondo album Origin of Symmetry.
Nel mese di dicembre, Bellamy e Howard hanno spiegato che il settimo album sarebbe potuto uscire «a inizio o a fine 2015», rivelando inoltre che per Natale 2014 potrebbe essere previsto un nuovo singolo. Proprio a inizio 2015 è stato rivelato che il titolo del settimo album sarebbe stato Drones è sarebbe stato pubblicato l’8 giugno 2015 dopo il singolo Psycho. Promosso da un primo tour, denominato Psycho UK Tour, l’album è stato anticipato dall’uscita dei due singoli Dead Inside e Mercy, nonché dal sopracitato brano Psycho, reso disponibile per l’ascolto il 12 marzo.

Nel mese di gennaio 2017 i Muse hanno pubblicato attraverso Instagram varie immagini e video inerenti al processo di registrazione dell’ottavo album in studio. Intorno allo stesso periodo hanno annunciato anche una tournée nell’America del Nord .
Nei primi giorni di maggio 2017 il gruppo ha pubblicato alcuni video mostranti il dietro le quinte di un videoclip, rivelatosi essere quello del singolo Dig Down, uscito il 18 dello stesso mese. Intervistato, Bellamy ha rivelato l’intenzione di pubblicare l’ottavo album nel corso del 2018.
Il 15 febbraio 2018 è stata la volta di un secondo singolo inedito, Thought Contagion.
Il 12 luglio 2018, per una sola serata, è stato distribuito nei cinema il film Drones World Tour, filmato durante i vari concerti del 2016. Durante i titoli di coda, è stata mostrata una breve anteprima del videoclip di un nuovo singolo, rivelatosi essere Something Human e pubblicato una settimana più tardi.

Il 30 agosto 2018, in concomitanza con il lancio del videoclip del brano The Dark Side, i Muse hanno annunciato l’ottavo album in studio Simulation Theory, previsto per il 9 novembre.
Nella loro carriera musicale i Muse hanno vinto numerosi premi, tra cui due Grammy Awards, cinque MTV Europe Music Awards, un American Music Awards, sei Q Awards, otto NME Awards, due BRIT Awards e quattro Kerrang! Awards.
Il 25 settembre 2008 tutti e tre i componenti del gruppo sono stati insigniti del dottorato onorario nella facoltà di belle arti della Plymouth University.

FONTE: Wikipedia & musictory.it



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