Rock Revolution Story: VASCO ROSSI

Rock Revolution Story

Rock Revolution Story: 24-05-2020 – Vasco Rossi

Ogni Domenica dalle 19:00 su Radio One
“Rock Revolution Story” il mondo del Rock raccontato alla radio con Filippo Brancato
La Puntata di oggi: Vasco Rossi

 

Vasco Rossi nasce a Zocca, paesino tra Modena e Bologna, il 7 febbraio 1952. Il nome gli viene dato dal padre Giovanni Carlo, di professione camionista, in omaggio a un omonimo compagno di prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale. Trascorre un’infanzia serena, circondato dall’affetto della sua famiglia, mostrando un carattere timido. Fin da bambino, su decisione della madre Novella Corsi, casalinga appassionata di musica, viene iscritto a scuola di canto dal maestro Bononcini e inizia ad appassionarsi al mondo della musica. A 13 anni vince l’Usignolo d’oro, una manifestazione canora modenese, nata per contrastare lo Zecchino d’oro, mentre a 14 anni entra a far parte del suo primo gruppo musicale, chiamato “Killer”, nome successivamente trasformato in un più rassicurante “Little Boys”; del gruppo fa parte anche Marco Gherardi, che più volte sarà compagno di avventura di Vasco. 

Nel 1967, ottenuta la licenza media, la famiglia lo iscrive all’istituto dei salesiani San Giuseppe a Modena, per conseguire il diploma. L’esperienza in collegio si rivela traumatica: i tutori, infatti, si mostrano molto severi e Vasco inizia ad avere un carattere ribelle, è un periodo che segnerà profondamente il carattere di Vasco Rossi. Vasco vive a Bologna in un periodo di particolare fermento, quando divampa la contestazione studentesca, e la città è particolarmente coinvolta. Appoggia le posizioni anarchiche ed è molto affascinato dal mondo del teatro, tanto che matura il sogno di iscriversi al DAMS per frequentare il corso di Teatro alternativo, ma il padre non approva l’idea, pertanto, nell’autunno del 1972 si vede costretto ad iscriversi a Economia e commercio a Bologna. Pochi mesi prima aveva aperto, insieme a Marco Gherardi, suo amico di infanzia, un piccolo locale, il “Punto Club”, nei pressi di Zocca, che più tardi diventerà una vera e propria discoteca; in questo primo periodo viene utilizzato come base per organizzare feste ed eventi, e Vasco si spende per l’organizzazione con discreti risultati. 

Rossi si trasferisce per andare a vivere presso una casa in affitto, sempre a Bologna, insieme a due amici, e decide di prendere seriamente l’impegno universitario; tuttavia, dopo un buon inizio, si lascia sedurre dalla turbolenza della Bologna di quegli anni. Si iscrive al Manifesto, continuando però a restare sempre piuttosto ai margini della lotta politica; frequenta poi il Teatro Evento di Bologna, per il quale firmerà qualche regia e qualche presenza come attore; e, infine, si fidanza con Paola Panzacchi, una convinta femminista, iniziando una storia d’amore molto difficile, da cui uscirà “con le ossa rotte”, e che lo porterà ad avere posizioni sempre più maschiliste. Inoltre, amplia notevolmente la sua cultura musicale: oltre agli italiani Lucio Battisti, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, ascolta molto rock anglosassone, soprattutto i Rolling Stones. 

Nel 1974, abbandona definitivamente Economia e Commercio,e si iscrive a Pedagogia, più affine alle sue inclinazioni, tanto che abbandonerà gli studi a soli otto esami dalla laurea. L’anno successivo si trasferisce a Modena, per risparmiare sull’affitto, dividendo l’appartamento con altri amici. Il 1975 è un anno storico per la sua formazione. Convinto dall’idea dell’amico Marco Gherardi, fonda “Punto Radio”, una Radio libera sul modello delle centinaia che nascevano in quegli anni in Italia. Diventerà famoso un programma da lui condotto, “Il Muretto”, in cui con un contatto attivo con gli ascoltatori svilupperà tematiche sulla vita e sulla filosofia che si riveleranno importanti per il suo futuro discografico. L’esperienza della radio è decisiva per la carriera di Vasco Rossi. Prima di tutto, gli dà la possibilità di maturare come show man, visto che Rossi sarà uno dei principali dee-jay sia dei programmi radiofonici sia delle serate speciali che la radio organizzerà 

presso le principali discoteche dell’Emilia-Romagna e, in secondo luogo, gli darà l’opportunità di conoscere una serie di persone fondamentali nella sua futura carriera, come Riccardo Bellei, Gaetano Curreri, Maurizio Solieri, Massimo Riva, allora giovanissimo, e Red Ronnie, che allora lavorava per la BBC, un’altra radio libera di Bologna. È proprio nelle serate-evento organizzate dalla radio nei locali emiliani che Vasco Rossi, per la prima volta, imbraccia la chitarra e canta al pubblico alcune canzoni, comprese alcune scritte da lui stesso. 

Sotto la spinta dei suoi amici, tra cui Gaetano Curreri, leader degli Stadio, incide nel 1977 il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia (contenente i brani Jenny è pazza e Silvia). L’anno successivo esce invece il suo primo album, …Ma cosa vuoi che sia una canzone…, pubblicato a tiratura nazionale, ma praticamente venduto solo in Emilia-Romagna. 

Il suo secondo album viene pubblicato nel 1979 con il titolo Non siamo mica gli americani. Il disco ottiene più successo rispetto del precedente, anche se in fatto di vendite non è niente di eclatante. Con gli anni verrà però sempre di più rivalutato, diventando uno dei preferiti tra i fan del cantante, grazie sopratutto anche alla canzone Albachiara, che in futuro diventerà uno dei suoi maggiori successi e pezzo conclusivo di gran parte dei suoi concerti. 

La prima apparizione di Rossi in televisione è datata 10 gennaio 1979, quando partecipa come concorrente alla trasmissione “10 Hertz” condotta da Gianni Morandi. Alla fine del programma, Vasco canta La strega (la diva del sabato sera). Questa chicca televisiva è stata ritirata fuori, a trent’anni di distanza, da “La Storia siamo noi” nello speciale “Solo Vasco” di Caterina Stagno del 26 novembre 2008. 

Nel 1980 esce il terzo album, Colpa d’Alfredo. L’album però non ottiene molto successo, questo a causa della censura dalle radio della canzone che porta il titolo dell’album perché ritenuta volgare ed offensiva in alcune parti del testo, bloccando in un qualche modo la promozione del disco. 

È con il quarto album che inizia ad arrivare il successo, Siamo solo noi viene pubblicato nel 1981 e, tuttora, viene considerato uno dei migliori lavoro del cantante; la canzone che dà il titolo all’album verrà più volte identificata come un vero e proprio “inno generazionale”, tutt’oggi attuale per i suoi fans. 

La popolarità di Vasco Rossi, che inizia a farsi conoscere anche a livello nazionale, cresce in seguito a una sua esibizione dal vivo, durante la nota trasmissione televisiva Domenica In. In questa occasione canta la canzone “Sensazioni forti” e la sua esibizione viene ampiamente criticata dal giornalista Nantas Salvalaggio che, in un suo articolo sul settimanale Oggi, si scaglia contro il cantante e contro la RAI, colpevole di ospitare nel suo più popolare programma della domenica un simile esempio di “ebete, cattivo e drogato”. 

Il rocker ed il suo staff protestano nei confronti del giornalista, ma l’inconveniente, nei fatti, aumenta il nascente mito del Blasco, soprannome nato d’altronde in quel periodo. 

L’esperienza che cambia radicalmente la carriera di Vasco Rossi è la partecipazione al Festival di Sanremo. Nonostante il festival della canzone italiana non appartenga all’orizzonte artistico del rocker, Vasco Rossi e il suo entourage decidono di sfruttare la crescente popolarità del cantante facendolo partecipare all’importante vetrina offerta dalla RAI, suscitando anche qualche malumore tra i fan dell’epoca. 

Così, nel 1982, Vasco partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Vado al massimo. La performance del rocker di quell’anno fa scalpore: Vasco abbandona il palco con il microfono nella tasca della giacca, che, collegato col filo all’amplificatore, cade, creando panico tra il pubblico in sala e tra i conduttori dello show tv. Fu lo scalpore che proprio il rocker di Zocca voleva creare in una manifestazione a suo tempo forse troppo austera per distinguersi dagli altri partecipanti. 

Nell’aprile dello stesso anno esce l’album omonimo, che resterà in classifica per 16 settimane, un 

L’anno seguente Vasco si presenta di nuovo a Sanremo con Vita spericolata. La canzone diventerà uno dei classici della musica italiana (così come Siamo solo noi) e raggiunge lo stesso anno il 6° posto nella classifica dei 45 giri, entra in finale, ma si classificherà al penultimo posto nella graduatoria del Festival. 

Arriva Bollicine, è il sesto album in sei anni, quello che consacra definitivamente Vasco Rossi a icona del rock italiano: resta in classifica per 35 settimane, e si piazza come quinto album più venduto dell’anno. L’ironica canzone Bollicine farcita di slogan e frasi ad effetto (con chiari riferimento all’uso della cocaina) vince il Festivalbar ’83 e il tour per promuovere l’album è un trionfo. È sicuramente uno dei periodi di massimo successo dal punto di vista musicale, ma non dal punto di vista umano: secondo alcuni biografi in quel periodo Vasco sta veramente andando al massimo: è farmaco-dipendente, vive come se fosse sempre su un palco, non dorme per giorni interi mentre continua ad assumere anfetamina e Lexotan, tanto da costringere il manager Guido Elmi ad annullare vari concerti. 

All’inizio del 1984 esce la prima raccolta live: Va bene, va bene così, che resterà in classifica 33 settimane di cui 8 al primo posto. Ma il 20 aprile dello stesso anno il rocker viene fermato in una discoteca nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina ai carabinieri. Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in isolamento) presso il carcere di Rocca Costanza a Pesaro con l’accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro. Nei giorni di detenzione riesce a liberarsi dalle anfetamine, nonostante la sua situazione psicofisica rimanga piuttosto precaria. Del panorama musicale italiano soltanto Fabrizio De André e Dori Ghezzi danno pieno sostegno al cantante, visitandolo in carcere. Il 12 maggio Rossi ottiene la libertà provvisoria. Il processo lo scagiona dall’accusa di spaccio, ma lo condanna a due anni e otto mesi con la condizionale, per detenzione di sostanze stupefacenti. 

Dopo l’esperienza in carcere Vasco Rossi pubblica l’album Cosa succede in città (1985), considerato secondo certi aspetti l’album della rinascita. Sebbene contenga canzoni storiche poi divenute pilastri delle composizioni di Vasco, secondo la critica l’album è tecnicamente perfetto ma per i testi ed i contenuti viene considerato un album piuttosto “fiacco”, anche a causa delle vicende che l’hanno preceduto, tanto che secondo alcune persone vicine a Rossi l’album non ha soddisfatto completamente né Vasco né Elmi. L’anno seguente diventa padre per la prima volta e per due anni sparisce completamente. Qualcuno parla di esaurimento nervoso ma è un periodo in cui Vasco ricerca se stesso e rivede vecchi amici di infanzia. 

Nel 1987 torna prepotentemente sulla scena pubblicando “C’è chi dice no” definito da molti giornali dell’epoca un capolavoro, che resterà in classifica 38 settimane, di cui 12 in testa. Il successo è tale che perfino Celentano lo vuole ospite in RAI. Lui inizialmente accetta salvo poi cambiare idea il giorno prima della trasmissione facendo infuriare i vertici dell’emittente televisiva 

che minacciano di bandirlo per sempre da ogni trasmissione. Ma Rossi a questo punto della sua carriera può ampiamente permetterselo tanto che il sempre crescente successo di spettatori costringe il cantante ad abbandonare i palazzetti per orientarsi verso spazi più ampi: inizia l’epoca degli stadi. 

Il 1° luglio 1988 viene nuovamente arrestato mentre da solo a bordo della sua BMW 750 procede zigzagando sulla A14 con a bordo un grammo di cocaina, uno sfollagente e una pistola lanciagas. Viene prontamente rilasciato tra le guardie carcerarie e i fan che gli chiedono abbracci e autografi. 

Nel 1989, prima dell’uscita dell’album Liberi liberi realizzato per conto della EMI, Rossi rompe definitivamente con Guido Elmi e la Steve Rogers Band ritrovandosi praticamente da solo con Maurizio Lolli. Parte comunque il “Liberi Liberi Tour” senza Solieri e Riva, il cui grande successo porta alla pubblicazione dell’album live Fronte del palco (1990). 

Il 6 dicembre 1989 Rossi viene condannato ad un’ammenda di 2 milioni e 800 mila lire in seguito all’infelice episodio del 1984. 

L’anno successivo vengono organizzati in rapida successione (10 e 14 luglio) due concerti rispettivamente negli stadi San Siro a Milano e Flaminio a Roma, che fanno registrare presenze record. Una parte del concerto di Milano viene pubblicata nell’album Vasco live 10.7.90 San Siro. Vasco Rossi diventa il primo artista italiano a raccogliere un numero di fan così ampio, riuscendo dove allora solo le stelle straniere si erano avvicinate. 

Diventato padre per la seconda volta, il cantante fa uscire l’album Gli spari sopra (1993) col quale vincerà 10 dischi di platino. L’album fu preceduto dal singolo “Gli spari sopra”, mini-CD che contiene, oltre ad alcune versioni alternative de L’uomo che hai qui di fronte e Delusa con riferimenti alle allora “Ragazze di Non è la Rai”, anche l’inedito Se è vero o no, canzone che non fu inserita nell’album Gli spari sopra. Nel 1994 regala agli iscritti al suo fan club ufficiale un CD contenente l’inedita Senza parole. 

Nel 1996 pubblica l’album Nessun pericolo… per te, contenente una canzone, Gli angeli, dedicata all’amico Maurizio Lolli morto di cancro ai polmoni e il cui video (una produzione colossale di 600 milioni di lire) viene diretto da Roman Polański. Il video viene messo a disposizione su internet, un evento abbastanza inusuale per quegli anni, cosicché Vasco diventa un precursore del tempo e dei nuovi sistemi tecnologici che avanzano. La forma del cd singolo potrebbe essere un chiaro omaggio all’attributo femminile, al quale spesso Vasco fa rifermento con gesti inequivocabili nei suoi concerti e nello specifico nella canzone Rewind, la cui musica è scritta per lui dall’amico di sempre Gaetano Curreri leader degli Stadio. 

Il 1998 è un anno storico per la carriera di Vasco Rossi: il disco non porta, infatti, com’era abitudine, una nuova tournée, ma viene deciso di tenere un unico concerto, accettando la proposta di essere la guest star della prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival a Imola e il rocker di Zocca viene universalmente riconosciuto come la star della musica italiana contemporanea. A pochi giorni dalla partenza del tour, viene a mancare per overdose l’inseparabile “compagno di avventure” Massimo Riva, chitarrista della band e autore-coautore di tante musiche e testi, uno su tutti Vivere. 

Nel 1999 esce il singolo “La fine del millennio”, i cui proventi vengono devoluti all’associazione onlus per il recupero dei tossicodipendenti, fondata dai parenti di Massimo Riva. 

Il 2001 è l’anno di Stupido hotel e anche del terzo Festivalbar vinto con la canzone Ti prendo e ti porto via. 

Nel 2004 l’album Buoni o cattivi, registrato tra Bologna e Los Angeles, fa registrare il record di vendite di quell’anno e successivamente viene venduto anche negli Stati Uniti. All’album seguirà il Buoni o Cattivi Tour, articolatosi in due estati e che tocca gran parte degli stadi italiani, bissandoli dove richiesto e facendo registrare il tutto esaurito 

Il 12 maggio 2005 lo IULM di Milano conferisce a Rossi la laurea “honoris causa” in Scienze della comunicazione, un “Pezzo di carta” che Vasco esibisce con emozione e fierezza dedicandolo alla madre e ai suoi studi universitari a suo tempo interrotti. 

Sempre nel 2005 ritorna a Sanremo come ospite per la serata finale, in segno di riconoscenza al festival che gli aveva offerto una vetrina importante nonostante i magri piazzamenti allora riconosciuti, quando la sua carriera era ancora agli albori. Questa volta il pubblico lo accoglie con entusiasmo e Vasco risponde cantando l’introduzione di Vita spericolata, introdotto da Maurizio Solieri alla chitarra, e l’hit del 2004 Un senso. Dopo la performance pronuncia poche parole contro la legge anti-fumo (legge 3/2003) varata dal ministro Sirchia ed esce di scena, sottraendosi all’abituale intervista del conduttore Paolo Bonolis ai suoi ospiti. 

Il 17 dicembre 2005 Vasco torna a Zocca, la sua città natale, dove gli amici d’infanzia e tutta la comunità hanno organizzato un tributo in suo onore. Per l’occasione viene allestita anche una mostra fotografica. 

Il 19 gennaio 2007 esce il singolo Basta poco. Per volontà del cantautore non è venduto in alcun negozio e può essere ascoltato esclusivamente tramite radio oppure scaricato dal web o dal portale di una nota azienda telefonica. Il nuovo singolo fa registrare il record italiano di download legali, oltre centomila a distanza di due giorni dall’uscita del brano. 

Il 28 marzo 2008 esce Il mondo che vorrei, ventunesimo album del cantautore (diciassettesimo in studio). Il mondo che vorrei è anche il nome del primo brano estratto da questo album, che viene lanciato in radio il 14 marzo e in tutti gli oratori della diocesi di Milano il 16 marzo, il brano entra da subito al primo posto della classifica digitale Fimi. L’album raccoglie subito un enorme successo di critica e di vendite: il 3 aprile 2008 viene annunciata sul suo sito ufficiale, la cifra di 400.000 album venduti in soli 2 giorni. 

Nel maggio del 2008 è stato nominato cittadino onorario della città di Genova dal Sindaco Marta Vincenzi, in quanto ha omaggiato i genovesi regalando loro quella che è stata la “data 0” del Vasco.08 Live in concert. Inoltre, ha ricevuto a titolo onorifico la tessera che dà libero accesso agli oratori della diocesi di Genova. 

Nell’estate del 2008 prosegue il tour, iniziato a Genova, negli stadi delle principali città italiane. In sole 24 ore dall’apertura delle prevendite vennero venduti 120.000 biglietti, costringendo gli organizzatori ad aggiungere ulteriori date per le tappe di Milano, Roma, Ancona e Salerno. Vasco si esibì anche all’Heineken Jammin’ Festival di Mestre il 21 giugno 2008. 

Sommando la partecipazione ai concerti allo Stadio Olimpico di Roma del 29 e 30 maggio e, di nuovo, allo Stadio San Siro di Milano del 6 e 7 giugno, sono più di 300.000 gli spettatori che 

assistono ai concerti. La prima apparizione live 2009 di Vasco Rossi è stata in occasione del ventennale del Concerto del Primo Maggio a Roma, a 10 anni di distanza dalla prima partecipazione. Seguirà poi una tournée indoor con inizio il 6 ottobre in giro per l’Italia e l’Europa, a 13 anni di distanza dall’ultimo tour al chiuso datato 1996, il Nessun Pericolo Per Te Tour. 

Il 27 novembre 2009 esce l’album Tracks 2 – Inediti & rarità, contenente tre inediti, poco più di una settimana l’album ottiene quattro dischi di platino e, ad oggi, è disco di diamante. 

Il 29 marzo 2011 esce Vivere o niente, sedicesimo album in studio. Il primo singolo estratto, anticipato il 7 febbraio (giorno del suo cinquantanovesimo compleanno), è intitolato Eh… già. Il disco balza subito in testa alle classifiche di vendita. 

il 5 giugno 2011 prende il via dallo Stadio Del Conero di Ancona, il tour Vasco Live Kom 011. Il tour che prevede un concerto all’Heineken Jammin Festival di Mestre, è il primo in cui un artista realizza quattro concerti consecutivi allo stadio San Siro. Durante l’ultima data a Milano, il rocker è obbligato ad accorciare la scaletta, iniziando con un evidente ritardo, per via di un forte mal di schiena che nonostante le cure necessarie non accennava a passare. 

Il 26 giugno 2011, in un’intervista a Vincenzo Mollica per il TG1, parlando del suo futuro, ha dichiarato che modificherà il suo modo di rapportarsi con il pubblico, in particolare ha affermato: «è felicemente conclusa la mia straordinaria attività di rockstar» e che «questa è l’ultima tournée di questo tipo». In questo periodo viene pubblicato il libro Vasco complete canzoniere. 

Il 18 luglio 2011 decide di farsi ricoverare in una clinica privata nei pressi di Bologna, per verificare la natura del mal di schiena e dagli esami si scopre che la causa del dolore deriva da una costola fratturata. Inoltre approfitta della permanenza nella clinica per fare un check-up completo. Il 22 agosto 2011, dopo una visita medica concordata alla clinica Villalba, i medici che seguono le sue condizioni di salute lo obbligano ad un riposo assoluto di almeno sessanta giorni, che ha provocato l’annullamento delle ultime quattro date del Vasco Live Kom ‘011: Al cantante viene diagnosticata un’infezione da stafilococco aureo che gli ha causato un’osteomielite al torace, un’endocardite e, in seguito, anche una polmonite. 

Il 9 dicembre 2011, solo ed esclusivamente su iTunes, è uscita una speciale versione dell’album Vivere o niente, contenente, oltre all’album in studio, anche un CD con 13 brani registrati durante una tappa del Vasco Live Kom ‘011. Il 31 marzo 2012 è stato pubblicato l’album L’altra metà del cielo contenente alcune tra le più famose canzoni di Rossi dedicate alle donne. 

Il 14 settembre viene di nuovo ricoverato in clinica per problemi respiratori. Il 27 novembre 2012 esce l’album dal vivo Live Kom 011: The Complete Edition, che debutta direttamente al primo posto della Classifica FIMI Album; in due settimane ottiene il disco d’oro e a dicembre viene certificato disco di platino per le oltre 60 000 copie vendute. 

Il 21 gennaio 2013 esce il singolo L’uomo più semplice che arriva primo in classifica. Il 9 giugno 2013 prende il via dallo Stadio Olimpico di Torino, il tour Vasco Live Kom ‘013, che prevede quattro concerti nel capoluogo piemontese e tre allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna. Il tour, che segna il ritorno sul palco di Vasco, vede la partecipazione di oltre 267 000 spettatori. 

Il 15 ottobre 2013 esce il singolo Cambia-menti, che guadagna immediatamente la prima posizione nella classifica dei singoli più venduti in Italia. 

Successivamente, vengono comunicate le date del Vasco Live Kom ‘014 ed il 14 marzo esce il singolo Dannate nuvole, che anticipa l’album in uscita a novembre. 

Ad aprile Vasco firma un accordo con la casa discografica Universal Records che prevede la pubblicazione dei successivi tre album. Il 29 maggio 2014 riceve il riconoscimento di “Cittadino onorario della Puglia creativa” dal presidente della Regione Nichi Vendola. 

Il 25 giugno 2014, parte il Vasco Live Kom ‘014. In occasione della preparazione dello show allo Stadio Olimpico di Roma, annuncia di voler dare alla sua musica una svolta metal, affermando che «A forza di fare rock duro è inevitabile finire nel metal, è una evoluzione naturale». Questo tour raggiunge la cifra di circa 400 000 spettatori, per un incasso certificato di oltre 26 milioni di dollari, entrando al secondo posto nella classifica mondiale “Hot Tours 2014” di Billboard, secondo dopo i Rolling Stones. 

Il successivo album di inediti, intitolato Sono innocente, esce all’inizio di novembre 2014. Il disco segna un riavvicinamento con alcuni vecchi collaboratori . 

A seguito dell’uscita del nuovo album, il 7 giugno 2015, parte dallo San Nicola di Bari, il Vasco Live Kom ‘015, in cui Vasco torna ad esibirsi negli stadi più importanti d’Italia, per un totale di 14 date. 

Alla fine del tour, Vasco torna in studio per registrare il ritornello del brano Tutti contro tutti, contenuto in Miss Nostalgia, nuovo album degli Stadio. Il brano in questione segna di fatto il ritorno di Vasco Rossi al duetto con Gaetano Curreri, dopo il brano La faccia delle donne, pubblicato nei primi anni ottanta. 

Dopo un periodo di pausa, torna sul palco con il Vasco Live Kom ‘016. Gli organizzatori del Live Kom, decidono di compensare la mancanza di Roma tra le date del tour 2015, fissandone una “continuazione” con due date allo Stadio Olimpico previste per i giorni 22 e 23 giugno, poi portate a quattro, con l’aggiunta del 26 e 27 giugno. Questa serie di concerti rappresenta un nuovo record di date consecutive nello stadio romano, dove lui stesso arrivò a quota tre concerti nel 2014. Per le quattro date sono stati venduti complessivamente 205.000 biglietti. 

Durante la promozione dei concerti allo Stadio Olimpico di Roma, Vasco annuncia il concerto-evento Modena Park 2017, che si è tenuto al parco Enzo Ferrari di Modena il 1º luglio 2017, per celebrare i suoi 40 anni di carriera. Con oltre 220 000 biglietti venduti per il Modena Park 2017 Vasco Rossi ottiene il record mondiale di spettatori paganti per un singolo concerto, superando un primato appartenente agli A-ha, che nel 1991 a Rio de Janeiro riunirono 198 000 paganti. Questo concerto sarà anche ricordato per altri record: dagli spettatori tv (poco più di 5 milioni) e nei cinema (oltre 50 000 biglietti emessi per seguire l’evento nelle sale) al record dei fan che, pur di essere in prima fila, si sono accampati al Modena Park già un mese prima dell’evento. 

Nell’autunno 2017 viene diffusa in radio come singolo la versione live di Colpa d’Alfredo suonata al Modena Park 2017 nello stesso anno l’8 dicembre esce il cofanetto Vasco Modena Park registrazione del concerto del 1º luglio a Modena ed ancora vengono comunicate le date del VascoNonStop Live 2018. 

Durante un incontro con il fan club a settembre 2018, Vasco annuncia il VascoNonStop Live 2019 che comprende sei date allo Stadio San Siro di Milano (nuovo record di date consecutive nello stadio milanese) e due date alla Fiera di Cagliari. Inoltre anticipa la notizia di un nuovo singolo in 

uscita a novembre con videoclip diretto dal regista Pepsy Romanoff. In autunno ritorna in studio di registrazione insieme al produttore Celso Valli, a Nicola Venieri e all’amico Gaetano Curreri per ultimare il singolo intitolato “La verità”, pubblicato il 16 novembre. Il 25 ottobre 2019 pubblica il singolo Se ti potessi dire che anticipa l’album live VascoNonStop Live, album che documenta il VascoNonStop Live 2019. 

Considerato uno dei più grandi rocker italiani, ha pubblicato 33 album dall’inizio della sua carriera nel 1977, di cui 17 in studio, 11 dal vivo e 5 raccolte ufficiali, oltre a due EP, un’opera audiovisiva e, complessivamente, 181 canzoni, oltre a numerosi testi e musiche per altri interpreti. Ha venduto quasi 40 milioni di dischi dal 1977 al 2019 ed è da oltre trent’anni uno degli artisti italiani di maggior successo. È inoltre il primo artista italiano per numero di copie vendute del decennio che va dal 2010 al 2019. In special modo, con gli album “Vivere o niente” e “Sono Innocente” il rocker si è conquistato il primo posto nella classifica degli album più venduti rispettivamente del 2011 e del 2014. Nella sua carriera si è esibito in circa 800 concer] e come detto detiene il record mondiale di spettatori paganti in un singolo concerto (225 173 al Modena Park 2017). 

Il suo lavoro gli ha fruttato numerosi riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco per il miglior album 1998 con Canzoni per me, il Premio Lunezia in qualità di Poeta del Rock nel 1999, il Nastro d’argento alla migliore canzone originale per Un senso e la Laurea Honoris Causa in Scienze della comunicazione alla IULM di Milano nel 2005, oltre al Premio Fernanda Pivano nel 2006. 

Gli viene riconosciuto il merito di essere stato protagonista di una vera rivoluzione musicale contraddistinta inoltre da significativi connotati sociali e relazionali, stravolgendo il panorama musicale italiano con l’introduzione di uno stile espressivo unico e insuperato, che ha influenzato anche il linguaggio parlato.

 

FONTE: Wikipedia & musictory.it



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